Anche oggi, dopo la presentazione milanese del libro di Fra (la seconda in città) non riesco a limitarmi a 3 e quindi eccole, random:

-alle Acli di Milano non c’era tanta gente ma il clima era davvero carico. Penso che molti avranno seguito la diretta Facebook e va bene così. Prima o poi finirà il Covid e i crimini di guerra e si tornerà alla normalità. Spero più prima che poi.

-Ormai ho capito è il dopo presentazione che mi riserva le sorprese più grandi. Mi si avvicina una coppia. Entrambi veramente belli. Lei mi dice: seguivo Fra prima che morisse e poi mi sono ammalata anche io. Il libro mi ha aiutato tanto. E anche le foto che continui a postare sui tuoi profili e sui suoi. Avevamo tutti gli occhi rossi. Ci siamo abbracciati e gli ho detto una frase che mi hanno insegnato nel modenese: tenete botta! E l’ho detto soprattutto a lui. Perché lei non so che stia passando. Ma lui sì. E niente le tre cose belle sarebbero già racchiuse in questa. Ma.

-Sempre alla fine della presentazione è arrivata la mamma di una mia ex studentessa, Simona, che aveva aderito ad Annaviva. “Quando siete partiti per Mosca era appena morto mio marito e la Simo non se la sentiva di lasciarmi qui. Le ho detto: papà avrebbe voluto che tu facessi questo viaggio. Sono stata contenta allora che fosse venuta con voi. E oggi a maggior ragione, dopo averti conosciuto, sono felice di averti affidato mia figlia scossa dalla perdita del padre” (lei ora vive in Spagna). E avanti così. Ma non è finita.

-Per cena avevo appuntamento col mio amico Cristian in una pizzeria di fianco al tribunale. Prenotato alle 20.30 da buoni milanesi (lui è messinese ma vive qui da tanto anche se dall’accento sembra arrivato ieri e io lo amo per questo) arriviamo alle 20.25. Ci sediamo. Arriva il menù. Cominciamo a leggere. E alle 20.30 spaccate parte Save your tears. E malgrado il titolo ci mettiamo a piangere come due scemi.

I mesi passano. La vita sta cambiando. Ma sento che Fra accompagna ogni singolo passo che faccio.

Ad maiora e grazie ♥️