Quando ho letto il suo nome “Agitu Gudeta” la prima impressione è stata, non può essere lei. Tutti la chiamavano Agi.

E invece è purtroppo lei la donna di 42 anni trovata morta nella sua casa in Trentino. Con segni di violenza sul corpo. La sua attività di allevatrice di capre, il suo essere donna e nera non piaceva a molti, tanto che Agi aveva dovuto denunciare minacce e aggressioni.

Avevamo conosciuto Agi a una cena vegetariana a Trento qualche anno fa e di lei ci eravamo subito “innamorati”. Siamo andati a trovarla, a vedere come parlava con le capre, a comprare i suoi formaggi. Ne avevo scritto qui. Le due capre erano davvero felici e lo era anche lei che aveva scelto le montagne del Trentino per studiare prima e per lavorare poi. Un vita di sacrifici ad allevare capre (di una razza in via di estinzione e in modo biologico) e poi morire così.

Le vere bestie hanno due gambe, non quattro.

Che la terra ti sia lieve, cara Agi. E grazie.

Ad maiora